Cos'è il Bios?
Il Bios è un insieme di istruzioni grazie alle quali il nostro computer può accendersi.
In effetti non è che il Bios sia come la corrente ma senza questo fondamentale componente non sarebbe possibile, per il computer, riconoscere l'hardware di cui è composto, non saprebbe da dove iniziare a leggere i dati ed, insomma, non potrebbe proprio avviarsi.
Tutte le istruzioni che compongono il Bios sono fisicamente memorizzate in un chip di memoria che possiamo trovare sulla scheda madre, di solito realizzato in tecnologia Flash, tanto che si sente spesso dire la frase "Flash Rom del Bios".
Il Bios di ogni scheda madre può essere più o meno configurato a piacere agendo su alcuni parametri di determinate voci che si trovano all'interno di un menu al quale il possessore della macchina può accedere durante la fase iniziale di boot del computer detta anche fase di "POST" (Power On Self Test).
Attualmente ci sono due produttori di Bios che vanno per la maggiore:
AWARD e AMI.
A dire il vero il bios prodotto dal primo è quello che troviamo su circa il 70% delle schede madri.
Dunque sarebbe opportuno fare riferimento ai parametri che troviamo in tale bios, anche perché è proprio il bios Award quello più denso di opzioni.
Per quello che ci riguarda, comunque, cercheremo di restare sul più generico possibile in merito alle voci descritte per riuscire ad abbracciare il maggior numero di possibilità.
La fase di POST
In genere per entrare all'interno del menu del bios e settare le voci su determinati parametri, occorre premere il tasto DEL, CANC oppure F1 durante la prima schermata di avvio del PC (POST).
Questo come regola generale.
Il consiglio è sempre quello di guardare bene se durante questa schermata si viene avvisati in merito ad un diverso tasto da premere per entrare all'interno del setup del Bios oppure sul manuale della propria scheda madre.
Ma proprio in merito a questa schermata di POST è importante osservarla con attenzione:
si vedranno indicati il quantitativo di memoria ed il tipo di processore installati, la frequenza di clock del processore stesso, i dischi fissi e le periferiche ottiche (tipo e canale IDE dove sono state installate), etc.
Dunque capite che se volete sapere di che pasta è fatta la vostra macchina e se essa è configurata bene dovete osservare la schermata di POST.
Schermata del POST
Subito dopo la schermata del POST ne potrete vedere un altra nella quale troviamo una tabella con elencate tutte le periferiche installate nella scheda, l'occupazione delle risorse IRQ e tante altre utili informazioni.
Per bloccare momentaneamente il caricamento del sistema ed avere il tempo di leggere le informazioni riportate in tale schermata, è opportuno premere il tasto Pausa durante la visualizzazione della schermata stessa e poi premere un qualsiasi altro tasto quando abbiamo finito di osservarla per far completare il caricamento del sistema alla macchina.
Elenco delle periferiche
Sapere esattamente quali sono le componenti del sistema é importante anche per poter settare bene il bios, che in effetti permette di regolare diversi parametri relativi alle vostre periferiche.
Ma le periferiche dovete conoscerle!
Muoversi nel bios
Anzitutto è necessario dire che i bios non sono tutti uguali.
Dunque una voce da noi citata all'interno della nostra guida potrebbe essere leggermente differente da quella che troverete nel bios della vostra scheda madre, oppure la vostra scheda potrebbe non avere tutte le opzioni da noi citate e viceversa.
Detto questo passiamo ad osservare il bios da vicino.
Dopo aver premuto il tasto DEL o CANC durante la fase di POST ci troveremo di fronte una schermata con circa 8-10 menu.
E' possibile muoversi all'interno di questi menu con i tasti freccia ed entrare in un determinato menu premendo il tasto Invio.
Quando ci si trova sulla voce da dover modificare si può agire in diversi modi:
usando i tasti PagUp e PagDn oppure + e - del tastierino numerico si possono scorrere le diverse possibilità offerte per quella voce in particolare;
ancora si può premere Invio e si dovrebbe visualizzare un menu nel quale vediamo tutte le possibili impostazioni, selezionabili poi con i tasti freccia.
In genere premendo il tasto F1 avremo a disposizione una schermata di Help.
Aggiornamento
Forse è una delle operazioni più delicate da compiere sul proprio PC ma a volte si rende necessario l'aggiornamento per risolvere problemi o incompatibilità o nel caso si voglia passare ad un nuovo processore non supportato dal vecchio bios.
Ho preparato questa semplice guida spiegata passo passo per cercare di rendere più agevoli le operazioni da compiere.
Innanzi tutto occorre scaricare l'aggiornamento dal sito della casa costruttrice.
Se avete problemi col reperire informazioni sul vostro bios e/o sulla scheda madre potete collegarvi al sito
www.ping.be/bios
dove trovate informazioni in merito a bios e aggiornamenti oltre a un motore di ricerca apposito per queste informazioni.
Seguite attentamente le istruzioni che trovate sul sito.
Oltre all'aggiornamento del file del bios (in genere .bin) occorre scaricare l'utility generalmente chiamata flash.exe che serve a scrivere il nuovo bios e a compiere altre operazioni quali il salvataggio del vecchio bios.
Fatto questo potete scegliere se riavviare il computer in modalità MS-Dos (attenzione non in finestra Dos!) oppure se creare un disco di avvio nel quale includere anche il file .bin e l'utility flash (per creare un disco di avvio andate in Pannello di controllo ->
Installazione applicazioni ->
Disco di ripristino
e cliccate su Crea disco).
Potete anche entrare in modalità MS-Dos dal boot menù premendo F8 dopo il riavvio del sistema.
Di seguito vi indico la procedura che seguo io, poi ognuno può scegliere quella che gli sembra più consona alle proprie esigenze.
Salvate il file del bios e l'utility flash sulla root C:\ e riavviate il sistema.
Prima ancora di sovrascrivere il vecchio bios dovrete entrare nel Setup del Bios (premete Canc alla schermata iniziale);
qui andate in Chipset Feature Setup (Bios Award) o in Advanced CMOS Setup (Bios AMI) e impostate la voce System Bios Cacheble su Disabled.
Salvate e riavviate il computer.
Dopo che il sistema ha eseguito la fase di POST premete F8 ripetutamente finché non vi appare il boot menù;
qui scegliete Modalità provvisoria con supporto di rete.
Al prompt dei comandi digitate C:\flash.exe (o il nome dell'utility flash che avete).
Vi apparirà ora la schermata dell'utility flash dove vi viene chiesto il nome del file .bin che volete scrivere.
Dategli il nome esatto incluso il percorso (se ad esempio il file del bios si chiama bios.bin e lo avete salvato in C:\, digitate esattamente C:\bios.bin) e poi dite di salvare il vecchio bios.
A questo date il nome old.bin e salvatelo.
Ora siete pronti a sovrascrivere il vecchio bios.
Fate attenzione a non riavviare il computer prima che l'operazione sia completamente finita!
Se accade ciò, come per esempio se va via la corrente mentre si sta scrivendo il bios, sarà molto difficile, se non impossibile, recuperare la scheda madre.
Attenzione, perché a volte il nome del file da scrivere va messo dopo il nome dell'utility flash.
Ad esempio in alcuni bios AMI bisogna scrivere C:\amiflash.exe nomefile.bin.
Una volta sovrascritto il vecchio bios riavviate il computer ed entrate nel bios per modificarne i parametri nuovi e vecchi.
Introduzione
Quasi sicuramente, in quei secondi in cui l'utility di aggiornamento sta procedendo all'update, vi sarete chiesti:
Andrà a buon fine?
Speriamo che non si blocchi proprio ora...
Speriamo che il contatore ENEL non scatti propria ora...
Speriamo di aver scaricato il bios giusto!
Purtroppo a volte, nonostante gli scongiuri, qualche problema rovina la nostra voglia di curiosità per il nuovo bios e ci si ritrova davanti alla nostra macchina sussurrando la frase:
Perché non mi sono fatto gli affari miei ?
Prima funzionava ed ora che faccio?
Cerchiamo, dunque, di dare delle risposte concrete per risolvere i problemi di aggiornamento del bios.
Il fatto di evitare errori dipendenti dalla nostra ignoranza in materia, ci evita problemi nel 90% dei casi.
L'altro 10% possiamo assegnarlo, a questo punto, alla sfortuna!
Infine, vogliamo anche fornirvi gli strumenti necessari per prepararsi a risolvere eventuali problemi che potrebbero verificarsi in seguito all'aggiornamento.
Le strade da seguire, una volta che l'aggiornamento del bios non è andato a buon fine, possono essere diverse e ognuna si propone come una alternativa:
Tornare dal vostro negozio di fiducia (fischiettando) se il prodotto è ancora in garanzia :);
Controllare se, accendendo il PC con un floppy inserito, il sistema vada a leggere il floppy;
Controllare che la vostra scheda madre abbia a disposizione uno slot ISA;
Avere a disposizione una scheda madre identica (o comunque simile) a quella danneggiata;
Per il punto 1 non c'è proprio nulla da aggiungere.
Riprogrammazione automatica del bios
Se il punto 2, dell'elenco precedente, è verificato allora si può provare a riprogrammare in modo "automatico" il bios.
Ecco come procedere:
Se avete a disposizione un computer funzionante, prendete il CD del vostro sistema operativo ed un floppy.
Nel caso abbiate già combinato il pasticcio affidatevi ad un amico per poter creare un floppy adeguato per ripristinare il bios della vostra scheda madre.
In Windows 98/ME andate in Pannello di controllo ->
Installazione applicazioni ->
Disco di ripristino ->
Crea
Andate in Start->
Impostazioni->
Opzioni cartella->
Visualizza e selezionare la voce che attiva la visualizzazione di tutti i file;
Aprite il floppy creato in precedenza e cancellate tutto tranne i seguenti files:
Io.sys
Msdos.sys
Edb.sys
Autoexec.bat
Copiate nel floppy il file dell'utility di flashing per la vostra scheda madre (esempio: awdflash.exe) e il file di aggiornamento del bios (esempio: a7a1010.rom)
Aprite il file Autoexec.bat che trovate nel floppy appena creato con il blocco note;
Cancellate tutte le righe presenti e scrivete la seguente (presa dall'esempio):
awdflash.exe a7a1010.rom/py. (Sostituite, naturalmente, awdflash.exe con il nome del vostro programma di flashing e a7a1010.rom con il nome del file di aggiornamento del vostro bios).
Non dimenticate l’estensione finale "py" che è INDISPENDABILE PER LA RIUSCITA DELL'AGGIORNAMENTO.
Inserite nel PC danneggiato il floppy e accendete il computer a questo punto il disco di avvio inizierà a leggere l’Autoexec.bat e riprogrammerà il bios in modo automatico.
La procedura dovrebbe durare circa un minuto, se il riavvio non avviene in modo automatico resettate il PC dopo aver atteso circa 5 minuti... e tanti auguri!
Ripristino del bios con scheda video ISA
Se avete controllato che la vostra scheda madre abbia un alloggiamento ISA e avete la possibilità di reperire una scheda video per questo bus allora potete procedere in questo modo:
Create un floppy di ripristino di Windows 95/98/ecc. (come descritto nel punto 2 del precedente paragrafo)
Create un secondo floppy con i file dell'utility di flash e del bios che volete flashare sulla vostra scheda madre;
Estraete dal PC la vostra scheda video sia essa AGP o PCI ed inserite quella ISA;
Collegate il monitor alla scheda video ISA;
Accendete il PC e inserite il floppy di ripristino che avete creato;
Una volta terminato il caricamento del floppy inserite il secondo floppy con i file di flashing del bios e ripete l’operazione di aggiornamento.
Sostituzione a caldo
Ultima soluzione e sicuramente la più delicata è quella di sostituzione a caldo del chip del bios.
Nonostante la delicatezza, a volte potrebbe essere l'unica possibile.
La prima verifica da fare, in questo caso, è controllare che il chip sia inseriro su uno zoccolo e non saldato direttamente sulla scheda.
Stavolta avremo bisogno di:
Estrattore di chip a pinza con manico isolato;
Chip del bios di una scheda madre identica e funzionante;
Due floppy vuoti;
Una mano da chirurgo.
Prima di iniziare le operazioni, creiamo due floppy, uno di ripristino e uno con l'utility di flashing e il file di aggiornamento del bios come descritto anche nei precedenti paragrafi.
Passiamo, dunque, ad osservare bene il chip del bios.
Su uno dei lati di questo c'è incisa una tacchetta che serve ad identificare il verso di inserimento del chip stesso nello zoccolo.
Annotiamo, sulle schede madri, il lato dove è rivolta tale tacchetta.
Prendiamo la scheda madre rovinata e il nostro estrattore inserendolo alle estremità del chip del bios;
durante l’estrazione è importante tirare in modo dritto il chip facendo la massima attenzione per evitare di piegare i piedini del chip stesso.
Una volta estratto il chip, spostiamoci sulla scheda madre funzionante e ripetiamo la fase di estrazione.
Torniamo sulla scheda madre rovinata, prendiamo il chip funzionante e poggiamolo sullo zoccolo senza inserirlo con molta forza ma facendo attenzione, d'altro canto, che tutti i piedini facciano bene contatto.
ATTENZIONE AL SENSO DI INSERIMENTO DENOTATO DALLA TACCHETTA!
Facciamo partire il PC e inseriamo il dischetto di ripristino di Windows.
Terminato il caricamento possiamo togliere il chip del bios, senza spegnere il computer e facendo attenzione a non toccare, con l’estrattore, i piedini o parti che della scheda madre che potrebbero causare un corto.
Sempre a computer acceso reinserite il chip del bios rovinato.
Nuovamente ATTENZIONE AL SENSO DI INSERIMENTO DENOTATO DALLA TACCHETTA!
Togliete il floppy di ripristino e inserite quello per effettuare il flashing del bios.
Eseguite, dunque, la normale routine di aggiornamento del bios.